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Roma Testaccio, dipendenti Ama bastonati da tre rom

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Ieri mattina alcuni dipendenti dell’impresa Ama che gestisce la raccolta di rifiuti a Roma  sono stati aggrediti da un gruppo di rom.

Il deprecabile evento è avvenuto al Testaccio a Roma in un centro raccolta.

I dipendenti dell’Ama si erano recati nel centro raccolta perché dovevano effettuare alcune operazioni di scarico.
I lavoratori si sono recati nel centro di raccolta alle 10,00 di mattina e aveva chiesto ai rom presenti di allontanarsi.

I rom invece di allontanarsi dal centro di raccolta hanno chiesto che non venissero scaricati i materiali, tra i quali alcuni pneumatici.

I dipendenti dell’Ama hanno chiesto ai rom con molta gentilezza se potevano lasciarli lavorare tranquillamente.

Per tutta risposta uno dei rom si è avvicinato con un bastone ed ha iniziato a picchiare i dipendenti dell’Ama.


Subito dopo aver malmenato i poveri dipendenti della società che raccoglie i rifiuti a Roma, i Rom si sono allontanati dal centro di raccolta.

I lavoratori dell’Ama sono riusciti a chiamare i medici del pronto soccorso che hanno provveduto a soccorrerli.

I dipendenti hanno dovuto essere sottoposti alle cure dei medici di un vicino plesso ospedaliero ed hanno riportato delle lesioni serie, ad uno in particolare è stata riscontrata la frattura del setto nasale.

Il comitato degli abitanti della zona di  Testaccio con il loro portavoce Fabrizio Sequi hanno condannato l’episodio ed hanno reso pubblico il seguente comunicato:“Siamo di fronte a un atto di una gravità inaudita che si commenta da sé ed esprimiamo totale solidarietà a questo operatore e agli operatori dell’azienda capitolina, spesso ingiustamente maltrattati che nell’esercizio delle proprie funzioni per far rispettare le regole hanno subito come in questo caso una vile aggressione da parte di un gruppo di delinquenti. Chiediamo che gli autori di questo atto vengano puniti in modo esemplare al di là di qualsiasi facile strumentalizzazione razziale, poiché la situazione per quanto riguarda sinti e rom ha assunto toni per l’amministrazione di ingovernabilità”.