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Pordenone marocchino massacra moglie con un’accetta e sgozza la figlia

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Un marocchino ieri ha compiuto una strage a Pordenone uccidendo la moglie e la figlia di soli 7 anni.

A rendere noto l’efferato duplice  omicidio è stato Massimo Olivotto capo della squadra mobile di Pordenone che ha spiegato nei minimi dettagli come è avvenuta la tragedia che ha provocato la morte della madre e della figlia.

Abdelhadi Lahma, uomo di origine marocchine, da tempo maltrattava sua moglie e ieri sembra che dopo una delle tanti liti abbia deciso di farla finita e, accecato dall’odio, con un’accetta ha inferto più colpi alla povera donna che ha cercato di difendersi, senza riuscirci, dalla furia omicida dell’uomo.

La donna è stata massacrata dal marito che poi ha deciso di uccidere anche la figlia di soli 7 anni che stava dormendo nella sua stanza.

Abdelhadi Lahma si è introdotto nella stanza della bambina e le ha tagliato la gola.

La piccola in pochi secondi  è passata dal profondo sonno alla morte.

La donna aveva confidato ai vicini di casa di voler lasciare il marito ma  non sapeva come sostenersi anche perché in Italia non aveva nessuno e, inoltre, non lavorava e non poteva permettersi una casa tutta sua.

Da anni la donna era costretta, per amore della figlia, a subire i continui maltrattamenti del marito.


La tragedia si è consumata a Pordenone città dove solo qualche settimana fa è stata uccisa in un parcheggio una coppia dei due fidanzati.

La donna solo qualche giorno fa aveva trovato il coraggio di andare dai carabinieri e di denunciare maltrattamenti subiti dal marito.

Abdelhadi Lahma era stato chiamato dai carabinieri, era sembrato agli stessi una persona tranquilla ed aveva rassicurato di non aver mai alzato un dito nei confronti di sua moglie.

Le forze dell’ordine di Pordenone non hanno avuto il tempo di indagare sull’esposto presentato dalla donna perchè subito dopo qualche giorno il marito l’ha uccisa.