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Savona choc figlio assolda un killer per uccidere il padre, temeva di perdere l’eredità

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La preoccupazione di non poter ereditare la casa del padre a causa di una relazione che quest’ultimo intratteneva da qualche tempo con una donna mauritiana ha spinto un figlio a pagare un amico affinchè togliesse la vita al proprio genitore.

Per fortuna, però sono intervenuti i vicini che, con la loro intromissione hanno evitato che accadesse il peggio al povero vedovo.

La vicenda si è svolta a Savona, ieri nell’appartamento abitato dal padre, in corso Ricci.

I Carabinieri del locale comando, con a capo il Maggiore Alessandro Ciuffolini hanno spiegato come si sono svolti i fatti: “Era all’incirca mezzogiorno quando una cittadina chiamava il numero d’emergenza dei Carabinieri 112  la quale diceva di avere sentito delle urla e la richiesta di aiuto provenire dall’abitazione del vicino, Renato Costa, cardiopatico ottantenne, ferroviere in pensione”.

Il Maggiore Alessandro Ciuffolini continua il racconto:” Subito ci siamo allertati e abbiamo inviato una gazzella, invocando pure l’intervento dei Vigili del Fuoco e del 118, avendo pensato a un malore dell’anziano. La vicina, nel frattempo, aveva avvisato anche il figlio della vittima, che era arrivato nel giro di qualche minuto”.

Ma i carabinieri appena arrivati sul posto capiscono subito che il povero ottantenne non era vittima di un malore ma di una aggressione di chi si era fatto trovare in casa al suo ritorno e lo aveva assalito colpendolo con pugni al petto perché l’uomo ha il pace-maker.

Per fortuna l’anziano era riuscito a contrastare l’aggressione e con tutta la forza che gli rimaneva aveva chiesto aiuto.

 Non solo, la vittima era riuscito anche a colpire il suo aggressore sferrando calci alle parti basse.

E così i carabinieri continuano il loro racconto:  “Da subito l’ipotesi di una rapina in abitazione è apparsa quantomeno dubbia: la porta di casa era chiusa eppure il malvivente era già all’interno, in casa non era stato toccato nulla e soprattutto la cruenta aggressione a Costa sembrava immotivata e per modalità esecutiva assolutamente eccessiva”.

Svolte tutte le indagini del caso i militari hanno subito capito che era stato il figlio della vittima , un cinquantaduenne, Rinaldo, che aveva pagato la somma di 10mila euro ad un criminale, Andrea Invincibile, di 43 anni affinchè uccidesse l’anziano padre.

Il Maggiore Ciuffolini conclude il racconto spiegando:. “Abbiamo interrogato subito il figlio incalzandolo di domande, scoprendo che aveva poi fatto uscire il suo complice poco prima del nostro arrivo, e ritrovando in un cassonetto poco distante dal luogo il passamontagna, i guanti e dei parascarpe. I messaggi tra i due sul telefonino, poi, non lasciavano adito a dubbi. Sono stati così arrestati con l’accusa di tentato omicidio in concorso e trasferiti in carcere a Savona, mentre la vittima è stata portata all’ospedale ma non corre pericolo di vita”.

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