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Guida Michelin 2016 tante novità e 24 nuove stelle

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Una manifestazione molto attesa quella che avvenuta nella mattinata di ieri a Milano per la presentazione della Guida Michelin 2016.

C’era tanta attesa per l’importante manifestazione che si è svolta nella sede Mercedes ed è stata presentata da Mike Ellis direttore della prestigiosa guida.

L’Italia, secondo la Guida Michelin, ancora una volta si è confermata una delle nazioni con i migliori ristoranti al mondo seconda solo alla Francia.

Sono 8 i ristoranti confermati dalla Guida Michelin con tre stelle in Italia.

Gli esperti di Guida Michelin hanno inoltre insignito della prestigiosa stella 24 nuovi, ristoranti dieci dei quali hanno chef con un’età inferiore ai 35 anni.

Nella categoria due stelle sono stati due i nuovi ingressi, il ristorante di Giancarlo Pebellini che si trova al centro di Verona e Peter Gritler e Mules nel Trentino Alto Adige.

Giuda Michelin ha confermato gli 8 ristoranti a tre stelle in Italia che sono quelli di famosi chef quali Bottura, Crippa, Feolde, Romito, Alajmo, Santini, Beck e i Cerea.

Ma nella ambita categoria dei tre stelle di Guida Michelin per quest’anno non ci sono nuovi arrivi.

E’ molto confortante però, per la cucina italiana, che tra le 24 nuove stelle assegnate da Guida Michelin ci siano 10 chef molto giovani.

Uno dei più giovani chef che hanno ricevuto lo speciale riconoscimento da Guida Michelin è una donna Martina Caruso che ha compiuto da pochissimi mesi 25 anni.

Martina Caruso è lo chef del ristorante del Signum di Salina nell’arcipelago delle Eolie.

Un grande balzo in avanti tra le regioni italiane lo ha compiuto la Campania che è diventata la seconda regione con più riconoscimenti riuscendo a superare il Piemonte.

In particolare la provincia di Napoli è diventata quella che in Italia che ha il numero maggiore di riconoscimenti della guida Michelin.

L’unica regione in Italia a non avere riconoscimenti è stata la Basilicata.

Marco Do, direttore della comunicazione di Michelin, all’inizio della manifestazione ha reso noto come la Guida più famosa al mondo stabilisce chi premiere e chi no: “Ci sentiamo in obbligo nei confronti dei viaggiatori, cui è dedicata la pubblicazione. Per una stella ci vuole un’ottima cucina, due stelle meritano la deviazione, un locale con tre stelle deve valere il viaggio”.

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