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Ustica, a Matrix il documentario choc sul missile francese

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La tragedia di Ustica è uno dei tanti casi in Italia non ancora risolti. Morirono tutte le 81 persone che erano a bordo dell’aereo Itava, decollato da Bologna per atterrare all’aeroporto di Punta Rise a Palermo. 81 persone morte e ancora nessun colpevole. Oltre alle vittime dell’immane tragedia avvenuta 35 anni fa sono sparite o morte, per motivi non ancora noti, altre 18 persone che hanno indagato sul mistero di Ustica.

L’aereo, quel maledetto giorno, partì con due ore di ritardo dall’aeroporto di Bologna ma poi non arrivò mai a destinazione. Sono state molte le ipotesi e le ricerche sul mistero di Ustica ma ancora oggi nulla è stato chiarito. Alla trasmissione di Matrix andata in onda ieri sera su canale 5 si è parlato del mistero di Ustica ed è stato in seguito presentato un documentario preparato da una televisione francese Canal Plus intitolato “Ustica il missile francese” nel quale si parla chiaramente delle possibilità che l’aereo possa essere stato abbattuto da un missile francese.

Alla trasmissione era presenti alcuni familiari delle vittime di quel tragico disastro aereo avvenuto il 27 giugno 1980. Un familiare presente in studio ha dichiarato che: “Lascerò atterrare quell’aereo solo quando sarà fatta chiarezza in modo inequivocabile. Allora potrò piangere in pace mio fratello e mia sorella”. Il documentario francese che è stato proposto ieri dopo Matrix racconta quelle tragiche ore che videro l’aereo Itava sparire dai rader italiani in pochissimi secondi.

Il documentario francese mette in risalto un’ipotesi che è stata sempre sostenuta anche dagli investigatori italiani, quella tragica notte del 27 giugno del 1980 vi erano diversi aerei militari che sorvolavano il cielo italiano. Era il periodo in cui Gheddafi, leader indiscusso della Libia, era al massimo del suo splendore e decise di sfidare l’Occidente. Sia gli americani che i francesi iniziarono a bombardare la Libia e soprattutto il governo d’oltralpe voleva che Gheddafi fosse destituito.

L’Italia, invece, era un paese “amico” di Gheddafi anche perché la Libia è sempre stata la nazione che ha garantito la fornitura di petrolio e gas naturali al nostro paese. Secondo la ricostruzione del documentario di Canal Plus all’intelligence francese arrivò quella notte una soffiata. In un aereo libico che stava sorvolando l’Italia c’era Gheddafi.

Le autorità militari francesi decisero di far decollare due potenti Mig francesi con il preciso scopo di abbattere quell’aereo. Quella notte nel cielo italiano ci fu una vera e propria guerra tra i mig francesi e i caccia libici e un missile lanciato da un aereo di oltralpe colpì l’aereo civile italiano Itava diretto a Ustica.




Anche un aereo militare libico fu abbattuto e i suoi resti furono ritrovati dopo pochissimo tempo sulla Sila in Calabria e fatti sparire in fretta e furia. Subito dopo la tragedia di Ustica le autorità italiane sostenevano che l’aereo scoppiò per un guasto a bordo. La compagnia aerea Itavia in pochi mesi fallì e il proprietario pochi mesi dopo per una malattia morì.

In seguito, iniziò a trapelare la notizia che non fu un guasto a far scoppiare l’Itava ma una bomba. In un primo momento si disse che fu un terrorista italiano appartenente ai Nar a far esplodere la bomba a bordo. Il terrorista nascose la bomba nel bagno dell’aereo e poi in seguito allo scoppio morì.

L’ipotesi del terrorista dei Nar fu subito smentita perché il bagno fu l’unica parte dell’aereo trovata intatta e il terrorista che era stato indicato come colui che era a bordo dell’Itava ed aveva con se la bomba non era mai salito a bordo dell’aereo ed era ancora vivo. In studio c’erano anche i parenti di Alberto Dettori il radarista dell’aeronautica che era in servizio quella tragica notte e che vide sul radar movimenti strani nel cielo italiano.

Alberto Dettori dopo qualche tempo si suicidò. Nel documentario francese si sono sentite le dichiarazioni di molti testimoni come dell’ex presidente della Repubblica Cossiga.  A Matrix c’era anche il giudice Rosario Priore che da sempre ha sostenuto che l’Itava era stato abbattuto da un missile. Anche un ex ministro di oltralpe durante il documentario ha ammesso che quella notte avvenne una tragedia immane conseguenza di un: «danno collaterale di una guerra».