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Riforma pensioni Letta 2014: ultime novità modifiche Fornero per Quota 96 e lavoratori precoci

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Ennesimo rinvio per i quota 96 questa volta è stato l’esecutivo Letta ha far rinviare per la prossima settimana l’esame da parte della Commissione Bilancio presieduta dall’Onorevole Boccia il disegno legge Ghizzoni-Marzana, già approvato in Commissione Istruzione della Camera.

 Il nuovo disegno legge elaborato dagli Onorevoli Ghizzoni del Pd e Marzana del M5S prevede per il comparto scuola il ripristino delle precedenti requisiti pensionistici in vigore prima della riforma Fornero approvata definitamente nel 2011.

 In pratica la Ghizzoni e la Marzana vorrebbero estendere con il nuovo disegno di legge il prepensionamento a tutti i lavoratori del comparto scuola che abbiano raggiunto i requisiti, entro l’anno scolastico 2011/2012, pre-vigenti alla riforma Fornero.

 L’Onorevole Ghizzoni oggi comunque ha detto di essere fiduciosa, anche dopo il rinvio di ieri, sul benestare della Commissione Bilancio al disegno di presentato a sua firma.

 L’altra proposta che sta molto a cuore dei lavoratori precoci è il prepensionamento ideato dal Ministro del Lavoro Enrico Giovannini denominato “Prestito Pensionistico” che al momento è in attesa di essere sottoposto al vaglio che forse avverrà nei prossimi giorni dei sindacati.

 Il “Prestito Pensionistico” è una sorta di prepensionamento mascherato al quale possono accedere secondo quanto stabilito dal Ministro in maniera volontaria tutti i lavoratori del privato o coloro che sono in attesa di occupazione che hanno compiuto il sessantaduesimo anno di età.

L’handicap consiste che chi accederà al prestito pensionistico riceverà un vitalizio mensile pari a quello maturato con i contributi versati ma decurtato dal 10 al 15%.

Al compimento del sessantaseiesimo anno di età il pensionato dovrà restituire il prestito pensionistico versando nelle casse dell’Inps l’importo con una ritenuta sulla pensione mensile del 10%.

Per categorie come i lavoratori precoci e gli esodati potrebbe essere una valida alternativa di prepensionamento senza aspettare per andare in pensione il limite di età imposto dall’attuale legge pensionistica in vigore della Fornero previsto a sessantasei anni.