Terremoto in Ecuador salgono a 413 morti, miracolo estratta viva bambina dopo 20 ore

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Ecuador terremoto 413 morti, a Pedernales salvata bimba dopo 20 ore sotto le macerie

Ecuador terremoto 413 morti, a Pedernales salvata bimba dopo 20 ore sotto le macerie

Il presidente del Ecuador era in visita a Roma al Vaticano quando ha saputo della tremenda scossa che aveva colpito il suo paese. Nel giro di pochissime ore è tornato nella sua terra devastata da un violentissimo evento sismico.

Sono diverse le repliche avvertite in questi giorni in Ecuador e si temono ulteriori violentissime scosse. Dalle ultime notizie sono 1.200 i volontari che stanno cercando, nella zona nordoccidentale del paese, di salvare altre vite umane. Dal vicino Messico e dalla Colombia sono arrivati 10 mila soldati.

Papa Francesco durante la preghiera Regina Coeli ha così ricordato i due terremoti che hanno colpito Giappone prima e Ecuador dopo: “Questa notte un violento terremoto ha colpito l’Ecuador, causando numerose vittime e ingenti danni. Preghiamo per quelle popolazioni; e anche per quelle del Giappone, dove pure ci sono stati alcuni terremoti in questi giorni. L’aiuto di Dio e dei fratelli dia loro forza e sostegno”.

L’Ecuador è stato devastato da una violentissima scossa di terremoto di magnitudo 7,8 che si è verificata alle 19 di tre giorni fa quando in Italia era domenica ed erano le 2 di notte.

Il bilancio è tremendo. Le ultime notizie ufficiali che arrivano dall’Ecuador parlano di 413 morti e 2.068 feriti. Il ministero degli interni della nazione sud americana ha diffuso una nota nella quale ha comunicato che ci sono intere città rase al suolo e i danni ammontano, secondo una stima molto approssimativa, a diversi miliardi di dollari.

La zona più colpita del paese centro americano è stata quella a nord, nota per la sua magnifica costa. Per fortuna l’area vicina all’epicentro della violentissima scossa è quasi del tutto disabitata.

Il presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, ieri ha visitato le zone colpite dal sisma ed ha tenuto una conferenza stampa nella città di Pedernales durante la quale ha detto che: “Ci vorranno mesi e anni per ricostruire tutto questo, e costerà miliardi di dollari”.

Pedernales, è una delle città maggiormente colpite dal sisma, si trova sul mare e conta 40 mila abitanti. La città di Pedernales è stata rasa al suolo e sono ingenti i danni. Da giorni la protezione civile e l’esercito stanno lavorando per trovare sotto le macerie possibili superstiti, ma man mano che passano le ore la speranza di trovare persone ancora vive si affievolisce sempre più.

Il Presidente della Repubblica, Rafael Correa, ha anche detto che: “Bisognerà ricostruire Pedernales, così come il centro di Portoviejo più a sud sulla costa, il quartiere di Tarqui nella cittadina di Manta, tanti posti”.

La massima autorità dell’Ecuador ha riferito che il terremoto avvenuto sabato scorso è la più grande catastrofe che ha colpito il paese del centro America negli ultimi 67 anni.

Rafael Correa ha ricordato che il 5 agosto del 1949 avvenne un altro sisma violentissimo con epicentro ad Ambato che provocò la morte di oltre 5 mila persone.

Il presidente della Repubblica ecuadoregna ha voluto ringraziare tutti paesi che hanno inviato reparti del proprio esercito per cercare di soccorrere le persone che sono rimaste all’improvviso senza più nulla.

In particolare i paesi che si sono mobilitati per aiutare l’Ecuador sono stati il Messico, il Cile, la Colombia e Cuba.

Molte zone del paese sono rimaste senza energia elettrica e senza acqua. Il ministero della salute teme che si possano verificare epidemie. In queste ore numerosi tecnici sono a lavoro per ripristinare i tralicci dell’energia elettrica.

Anche l’Unione Europea, per cercare di aiutare il governo ecuadoregno, ha stanziato 1,1 milioni di dollari che serviranno per aiutare la popolazione ad uscire dalla grande emergenza in cui si trova.

Christos Stylianides, commissario dell’Unione Europea per gli aiuti comunitari, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni sullo stanziamento della UE: “L’Ue è pienamente impegnata a sostenere gli sforzi di soccorso internazionale per assistere le migliaia colpite dal terremoto in Ecuador e stiamo già gestendo l’assistenza di emergenza attraverso il meccanismo di protezione civile europea”.

Ha destato molto scalpore la notizia che una bambina è stata estratta dopo venti ore dalla terribile scossa. La bambina si trovava sotto un cumulo di macerie di un palazzo vicinissimo alla sede del comune di Pedernales.

La piccola, subito dopo essere estratta da sotto le macerie, è stata trasportata nell’ospedale che è stato allestito dove si trova il campo di calcio della città.

La scossa delle ore 19,00 dello scorso sabato ha avuto come epicentro una zona che si trova tra le città di Cojimies e Pedernales distante 170 chilometri dalla capitale dell’Ecuador Quinto.

Anche gli Stati Uniti d’America si stanno mobilitando per inviare alcuni reparti specializzati del proprio esercito.

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