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Bonus 80 euro: dati Confesercenti aumento consumi dell’0,3% nel 2014

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Renzi ora è forse al massimo della popolarità politica ed è sicuramente  incontrastato leader dell’esecutivo presieduto grazie alla sonante vittoria alle elezioni europee che a dispetto dei sondaggi ha visto il Partito Democratico che ha come segretario proprio l’ex sindaco di Firenze balzare al 41,5% dei consensi ottenendo quasi il doppio dei consensi rispetto al “nemico” giurato  Beppe Grillo che ha ottenuto solo il 21,5% dei voti.

Merito senza dubbio della tenacia con la quale Matteo Renzi in questi primi ottanta giorni di governo ha affrontato il tema delle riforme necessarie al paese ed anche del provvedimento al momento “più famoso” dell’esecutivo il bonus degli 80 euro.

Il bonus di 80 euro che da questo mese è presente nelle buste paga di dieci milioni di lavoratori e lavoratrici italiani è sicuramente il provvedimento del governo Renzi  più famoso e che al momento ha fatto più discutere.

Il bonus spetta a tutti i dipendenti pubblici o privati che hanno una busta paga mensile inferiore o pari a millecinquecento euro ed è erogato ogni mese a partire dallo scorso mese di maggio e a detta del Presidente del Consiglio per sempre.

Però gli economisti si chiedono che cosa potrà produrre di nuovo il bonus e che effetti avrà nell’economia italiana.


Secondo un sondaggio della Confesercenti gli 80 euro in più al mese in busta paga provocheranno una crescita degli acquisti degli italiani di più di tre miliardi di euro portando finalmente in positivo la percentuale di consumo al + 0,3%.

Entrando più nel particolare del sondaggio il 40% degli intervistati ha intenzione di utilizzare gli 80 euro per l’acquisto di servizi o beni, il 28% al momento non sa se risparmiare o spendere il bonus di 80 euro, il 18% ha intenzione di utilizzare gli 80 euro per incrementare i propri risparmi,  il 14% degli aventi diritto al bonus utilizzerà gli 80 euro per il pagamento dei debiti accesi precedentemente.

Per la maggior parte degli italiani il 68% il bonus è stato un intervento positivo, mentre per il restante 32% per la situazione economica attuale il provvedimento adottato dall’esecutivo Renzi è ritenuto esiguo.

Anche le associazioni dei consumatori non sono concordi sugli effetti positivi del bonus.

Mentre Federconsumatori e Adusbef ritengono positivo l’intervento del governo e Confesercenti ha previsto un leggero aumento dei consumi, critica invece è la posizione del Codacons che ritiene troppo limitato il bonus e che gli 80 euro in più non potranno di certo creare il tanto atteso rilancio dei consumi in Italia.

Per l’inizi del prossimo anno il bonus dovrebbe essere distribuito anche per i pensionati e gli autonomi con un reddito inferiore annuo ai 26.000 euro.