Mamma, la notte c’è sempre qualcuno in camera mia.. il bimbo ripeteva spesso terrorizzato questa frase. La madre non gli ha credeva, fino a quando una notte capitò di tutto…

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Proteggere i bambini non è mai abbastanza, i propri figli vanno tutelati da tutto e da tutti, possibilmente non dando loro l’impressione che ci sia questa controllo così serrato in modo che si possano sentire anche liberi ma mai perdere la percezione di quello che avviene nel mondo dei nostri figli. Questo vale ancora di più quando si tratta di bambini non solo quelli che hanno libero accesso al computer o agli smartphone come è accaduto al protagonista della storia che siamo per raccontare.

Un bambino era controllato durante la notte dal meccanismo del  baby monitor come fanno tanti genitori e così questi ultimi erano tranquilli pur stando in stanze diverse da quelle dove dormiva il piccolo

Da un certo giorno il bambino iniziò a raccontare alla mamma che di notte sentiva una voce che gli diceva cosa doveva o non doveva fare.

All’inizio la mamma non diede troppo pesa ai racconti del bambino che, però si facevano sempre più insistenti fino al giorno in cui, per caso, la mamma entrò nella stanza del bambino di notte e sentì anche lei una voce che diceva: “dai, svegliati, tuo padre ti sta cercando.”

La mamma spaventatissima chiamò subito il marito e insieme provarono a scoprire da dove venisse quella voce fino a che capirono che proveniva dal baby monitor.

L’apparecchio era stato hackerato e qualcuno, impossessandosi della password, era entrato nel sistema.

Per fortuna i genitori del piccolo se ne sono accorti e hanno potuto credere al loro bambino ed evitare che il piccolo corresse qualche pericolo.

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