Ultimi sondaggi politico elettorali, cresce ancora la Lega e boom di Azione di Calenda, ulteriore calo del Pd e del M5S

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Foto Vincenzo Livieri - LaPresse 04-11-2019 - Roma Politica Carlo Calenda ospite a Otto e mezzo. Nella foto Carlo Calenda Photo Vincenzo Livieri - LaPresse 04-11-2019 Rome Politics Carlo Calenda attends Otto e mezzo tv talk show. In the picture Carlo Calenda

Una Situazione, secondo i sondaggi, molto particolare quella che si sta creando con la Lega che continua a salire nei sondaggi e con i partiti al governo inesorabilmente bocciati dagli elettori.

Ottimo esordio di Azione la nuova formazione politica fondata dall’ex Pd Calenda, calano invece Forza Italia e Italia Viva anche dopo l’inchiesta Open.

Stabile Fratelli d’Italia.

In particolare, la formazione di Calenda esordisce con un buon 3,3% dei consensi superando già la soglia di sbarramento del 3%.

Il partito che soffre di più nei sondaggi perdendo in una sola settimana l’1% dei consensi attestandosi al 15,5% toccando il minimo storico negli ultimi due anni è il Movimento Cinque Stelle.

Gli elettori grillini stanno fortemente penalizzando il Movimento soprattutto per la scelta prima di allearsi con la Lega e poi di fare un governo con il Pd.

Ulteriore balzo in avanti della Lega che sale ancora nei consensi arrivando al 33,8%. Il partito di Salvini conquista in una sola settimana l’0,7% dei consensi.

Stabile Fratelli d’Italia che scende solo dell’0,1% dei consensi attestandosi al 10%. Giorgia Meloni non ha nascosto che il suo principale obiettivo è quello ora di cercare di superare il Movimento Cinque Stelle. Sarebbe un grandissimo risultato per una formazione che non riusciva  fino a qualche mese fa a superare il 4% dei consensi.

Scende Forza Italia di quasi un punto per la precisioe dell’0,9% dei consensi attestandosi al 5,1% rispetto al 6% della scorsa settimana-

Italia Viva di Renzi, colpita duramente dalle indagini dei magistrati scende al 4,9% nei sondaggi rispetto al 5,5%.

Non né approfitta il Pd che anzi perde un altro 0,4% di consensi attestandosi al 17,7%.

Ma il primo partito in Italia rimane quello formato dagli elettori che vorrebbero astenersi dal voto che sono in totale il 38% degli aventi diritto.