Studio quanto possono fare male gli alimenti ultra-processati

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Assortment of unhealthy products that's bad for figure, skin, heart and teeth. Fast carbohydrates food. Space for text

Per alimenti ultra-processati si intendono moltissimi prodotti altamente elaborati dall’industria alimentare e manipolati chimicamente, tanto da non avere quasi nulla di naturale.

E quel che è peggio è che essi sono alla portata dei consumatori affollando i banchi ed i frigoriferi dei supermercati.

L’alimento che nasce naturalmente, subisce talmente tante alterazioni e sofisticazioni da risultare così altamente dannoso per la salute.

Malattie croniche ed una scarsa aspettativa di vita in buona salute hanno messo in luce i rischi derivanti dalla vita moderna evidenziando il nesso tra patologie tipiche del nostro tempo e i fattori da cui esse derivano tra i quali l’inquinamento, lo stile di vita sedentario e l’assunzione di alimenti artificiali ed artefatti.

Se inizialmente la tecnologia era al servizio del cibo per garantirne una certa conservabilità ed una minore deperibilità, al giorno d’oggi si assiste alla servitù della tecnologia alimentare verso il profitto a scapito della salute degli esseri umani. La produzione deve essere sempre più veloce e a costi sempre più bassi e per far questo abbiamo sacrificato la genuinità dei prodotti.

In pochi anni sono esplose malattie tipo l’obesità e il diabete di tipo 2 e ciò che più allarma e la diffusione di questo fenomeno tra i giovanissimi.

I cibi consumati con una certa regolarità da un nutrito campione di ragazzi analizzato in uno studio condotto qualche anno fa dall’Oms, ha evidenziato la stretta connessione tra alimentazione e sviluppo di patologie di questo tipo considerando che gli alimenti ultra elaborati sono fortemente addizionati di aromi, coloranti, texturizzatori ed esaltatori di sapidità per modificare e spesso mascherare l’inconsistenza del prodotto base, spesso di scarsissima qualità.

Tutto a vantaggio di un’economia di mercato che pone al centro il profitto invece del consumatore che è invogliato ad acquistare un prodotto esteticamente attraente, ma nutrizionalmente scadente, se non addirittura dannoso per la salute.