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Ravenna, chiusura campagna elettorale centrodestra, Salvini “vogliamo che in Emilia Romagna lavori non chi ha una tessera di partito a chi e bravo. Lunedì citofoneremo a Conte”

A Ravenna è andato in scena l’ultimo atto di una campagna elettorale che ha visto Matteo Salvini girare in lungo in largo l’Emilia Romagna.

Piazza del Popolo era gremita e sul palco, oltre alla candidata alla Presidenza della regione Lucia Borgonzoni, anche i leader nazionali dei partiti di centrodestra, c’erano Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi.

L’ultimo comizio del centrodestra in questa lunghissima campagna elettorale si è tenuto a Piazza del Popolo.

Il primo intervento è stato di Matteo Salvini che ha voluto dedicare la serata a Mario Cattaneo, il ristorante assolto in primo grado dall’accusa di eccesso colposo di legittima difesa: “Dedico questa serata e questa piazza a Mario Cattaneo, il ristoratore italiano che si è difeso e oggi è stato assolto. Secondo qualcuno doveva finire in galera invece è a casa con i suoi familiari e i suoi nipotini. Perché la difesa è sempre legittima”.

Il leader della Lega ha poi attaccato duramente il Pd, da 70 anni al governo in Emilia Romagna:  “Vogliamo che l’Emilia-Romagna sia un posto dove lavora non chi ha la tessera di partito in tasca, ma chi è bravo”. “Sono arrivato in piazza un po’ prima. Ho stretto le mani a chi era dalla Cgil e anche a un ex segretario di rifondazione Comunista. C’è chi mi ha detto che domenica vota Lega perché il Pd è ormai il partito dei banchieri e della casta. La fiducia vale più dei voti. Il voto va e viene e io sono orgoglioso di avere la vostra fiducia. Buon voto e buona battaglia, buona festa, domenica sarà una festa. Con un impegno a esserci costantemente anche solo il voto e se voi domenica e in queste ore andate a svegliare chi è incerto, quello di stasera è un netto vantaggio”.

Poi la battuta ad effetto “Lunedì tutto il centrodestra citofonerà a Conte”