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Emergenza Covid-19, ricercatori vicinissimi al vaccino “Sarà a gocce. Qualche goccia sotto la lingua, e basta”

Uno dei più prestigiosi istituti di ricerca il Migal sta da settimane lavorando a un vaccino anti-coronavirus. Il vicepresidente dell’istituto di ricerca israeliano, Uri Ben-Herzl ha confermato che il suo staff è vicinissimo allo sviluppo del vaccino.

Uri Ben-Herzl ha detto che: ”Ci lavoriamo da metà febbraio. Circa quattro anni fa abbiamo iniziato a lavorare allo sviluppo del vaccino per un coronavirus che colpisce i polli, e ci siamo riusciti. In questi quattro anni, il nostro gruppo di ricerca  ha imparato molto sui modi in cui ci si può difendere da un virus di questo tipo. In questi giorni stiamo modificando il vaccino che ha funzionato con i polli per adattarlo agli esseri umani”.

Il ricercatore israeliano ha anche detto che presto si inizierà la sperimentazione sull’uomo:“Come abbiamo più volte sottolineato, il limite non sono i tempi della ricerca ma quelli della regolamentazione. Bisogna fare in modo che il vaccino venga approvato dalle autorità sanitarie, bisogna essere sicuri che rispetti tutte le norme. A livello di sviluppo e ricerca siamo molto avanti, anche se il lavoro non è ancora finito. Vediamo buoni risultati secondo. Entro poche settimane dovremmo essere in grado di cominciare i primi testi sugli esseri umani”.

Uri Ben-Herzl ha spiegato come sarà il vaccino: “Sì, ma c’è anche una serie importante di esperimenti da fare. Da un lato per dimostrare che il vaccino è sicuro, dall’altro per dimostrare che è negli esseri umani è efficace come lo è stato per i polli. Il nostro vaccino è più sicuro di altri vaccini comunemente usati per le malattie virali. Si assume per bocca. E’ un vaccino del tipo chiamato sub units, una proteina sintetica che imita le parti attive del virus. Una sorta di finto virus che innesca la risposta del corpo umano e attiva il sistema immunitario. Così se una persona viene attaccata dal virus vero il sistema immunitario saprà già che cosa deve combattere e sarà in grado di attaccare, immunizzandosi. La risposta immunitaria sta andando come previsto. Siamo molto fiduciosi perché nel caso del virus dei polli abbiamo avuto un’esperienza estremamente positiva. Teniamo presente che il coronavirus è nuovo per gli esseri umani. Nessuno ha ancora il modello giusto di test per verificare se il vaccino che sta studiando può funzionare con gli uomini. Noi ci andiamo molto vicini grazie al nostro lavoro sui polli: ecco un vaccino che funziona contro un coronavirus molto simile al Covid 19”.

Il vaccino sarà a “Gocce. Qualche goccia sotto la lingua, e basta”.