Italia

Emergenza Covid-19, il Professor Bassetti “Evitare messaggi di terrore, i ricoveri crescono ma anche le dimissioni, il virus è più gestibile, sappiamo quali farmici usare”

La situazione in Italia dei contagi aumenti di ora in ora. In Italia il numero delle persone positive nella sola giornata di ieri è stato pari a 4.458.

Le situazioni più delicate sembrano essere in Campania, dove si è raggiunto il picco di quasi mille contagi in un giorno e nel Lazio.

Anche in Puglia la situazione, con il passare dei giorni, sembra nettamente peggiorata rispetto a solo un mese fa.

A destare l’allarme i contagiati a Bari e in provincia.

A cercare di tranquillizzare un po’ le persone ci ha pensato il professor Matteo Bassetti, direttore della clinica malattie infettive San Martino a Genova.

Il Professore ha voluto rendere nota, tramite un post su Facebook,  la situazione attuale nel reparto di malattie infettive da lui diretto:

“Appena finito il giro con i miei collaboratori dei pazienti ricoverati con Covid nel reparto malattie infettive.

I ricoveri crescono, ma per fortuna anche le dimissioni.

Rispetto ai giorni terribili della scorsa primavera, assistiamo a ricoveri mediamente più brevi, età media (67 anni oggi) leggermente più bassa, malattia più gestibile e letalità praticamente azzerata. Abbiamo ancora qualche caso più complesso, ma questi rappresentano la minoranza. Abbiamo i farmaci, sappiamo come e quando usarli e siamo più sicuri di quello che facciamo. Occorre quindi evitare di dare messaggi di terrore. La situazione è da tenere sotto stretta osservazione, ma è molto diversa rispetto a marzo e aprile. Completamente diversa.

Rassicuriamo gli italiani che il covid oggi è una malattia più gestibile e curabile nella maggior parte dei casi.  Noi stiamo facendo del nostro meglio. Un grazie a tutto il gruppo del San Martino che lavora costantemente per garantire il massimo a tutti.

Ora più che mai occorre che tutti i cittadini facciano la loro parte rispettando le misure che  conosciamo (D-M-L-V-E), ovvero distanziamento, mascherine, lavaggio mani, vaccinazioni e educazione e rispetto”.