Ultimi sondaggi politici: a sorpresa sale M5S di Grillo, tiene Berlusconi con Pdl, scende PD

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I dati che emergono dagli ultimi sondaggi realizzati dai più importanti istituti risulta che il centrosinistra ha subito un calo e il Movimento 5 stelle guadagna consensi; il Pdl ed i suoi alleati sono in vantaggio dalla coalizione PD e Sel.

Il partito di Beppe Grillo dopo una fase di stallo riacquista altri consensi: secondo Emg i 5 Stelle raggiungono il 20% dei voti, mentre Swg, Ipr marketing e Istituto Piepoli affermano che il Movimento raccoglierebbe oggi il 18,5 % dei consensi. Il sondaggio effettuato da Tecnè e divulgato da Skytg 24 attesta il partito di Grillo al 16,4 %.

Il centrodestra di Silvio Berlusconi è la prima coalizione con il 34,5 % dei voti; tutto lo schieramento che comprende oltre al Pdl anche Lega Nord e Fratelli d’Italia guadagna l’1,1 % in più rispetto alla coalizione di centrosinistra che appare assestato su un 33,4 %.

Il centrosinistra dunque appare in calo e il Pd scende al 26,6 % di media: secondo l’Istituto Piepoli il partito guidato da Guglielmo Epifani registra un 28 % di consensi da mediare con il 24,5 % diffuso da Scenari Politici, tutto a vantaggio di Sel che raggiunge una media del 5,6% rispetto ai dati delle ultime politiche che videro il partito di Vendola fermo al 3,2 %.

Il centro invece continua ad avere un consenso stabile rispetto agli ultimi sondaggi quando la coalizione guidata da Monti e composta da Udc, Futuro e Libertà e Scelta Civica si era fermata al 6,9 % di preferenze con numeri decisamente inferiori rispetto alle votazioni di febbraio quando la coalizione del professor Monti aveva ottenuto il 10,5 % dei voti.

Nello specifico Scelta Civica che nelle elezioni politiche aveva ottenuto l’8,3 % dei voti è scesa ora ad un 5 %, l’Udc  rimane appena al di sotto del 2% e la lista di Fini Futuro e Libertà viaggia tra lo 0,2 allo 0,3%.

Sempre bassi i valori della Sinistra radicale; nonostante qualche consenso in più sia Rifondazione comunista, che Idv e Verdi non raggiungono singolarmente il minimo del 4% richiesto dallo sbarramento dell’attuale legge elettorale per le liste non in coalizione.

Nel caso di elezioni anticipate e fermo restando l’attuale legge elettorale, la coalizione di Centrodestra otterrebbe per la Camera il premio di maggioranza del 54% dei seggi cioè 340 su 630; in questo modo la coalizione composta da Pdl, Lega Nord e Fratelli d’italia otterrebbe 214 seggi in più rispetto a quelli attuali.

Tutto questo naturalmente a svantaggio del centrosinistra con non riuscirebbe ad ottenere più di 150 seggi.

Per il Senato la faccenda risulterebbe più complicata a causa del sistema dei premi di maggioranza distribuiti su scala regionale che rende difficile il superamento da parte di una delle coalizioni del limite di 158 senatori utili per governare senza difficoltà.

L’unico dato certo è il grande numero degli elettori che affermano di non aver alcuna intenzione di esercitare il proprio diritto-dovere o di essere assolutamente indecisi sul voto da esprimere.

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