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LOL-Chi ride fuori, Maccio Capatonda “Il momento è sbagliato …”

Sono trascorsi pochi giorni da quando su Prime Video è stata pubblicata la seconda edizione di LOL-Chi. ride è fuori. Stiamo parlando di un game show al quale dieci famosi comici decidono di partecipare per mettersi alla prova cercando di trascorrere 6 ore consecutive insieme senza mai ridere nonostante il tentativo dei diversi avversari. Tra i protagonisti di questa seconda edizione anche il celebre comico Maccio Capatonda che nel corso di una recente intervista rilasciata a La Stampa ha parlato di questa sua esperienza  facendo anche riferimento allo scoppio della guerra in Ucraina.

 Maccio Capatonda commenta l’uscita di LOL-chi ride fuori

 Famosi ed apprezzati sono i comici che hanno preso parte alla seconda edizione di LOL-chi ride è fuori. Tra questi vi troviamo proprio Maccio Capatonda pseudonimo di Marcello Macchia, che proprio di recente nel corso dell’intervista rilasciata a La Stampa ha  parlato della coincidenza relativa al giorno in cui è stata pubblicata su prime video questa seconda edizione del noto game show.  La pubblicazione è infatti avvenuta nello stesso giorno in cui in Ucraina è scoppiata la guerra,  un momento quindi definito dall’artista sbagliato.  “Spero che la guerra non sia alle porte, ma alle porte chiuse. Seguo con partecipazione e sgomento quanto sta accadendo. È vero, LOL è uscito in un momento sbagliato, ma questo tipo di programmazioni – decise mesi e mesi prima – non si possono cambiare. Ferma restando la predominanza della cronaca e della guerra, penso che sia giusto che a tutti sia concesso di potersi ritagliare, a fine giornata, un momento di leggerezza, di svago e sfogo, che ti allontani dalla gravità del momento”,queste nello specifico le parole espresse dal comico.

Il commento sulla sua esperienza nel celebre game show: “Ho scoperto un altro me”

L’intervista rilasciata da Maccio Capatonda a La Stampa è poi proseguita con un’analisi di quella che è  stata la sua esperienza nel famoso game show. “Ho scoperto un altro me. Per me che non ho mai fatto nulla dal vivo ma girato video e film, è stata un’esperienza nuova, che mi ha aperto a nuove esperienze. Non l’ho mai fatto, ma ora penso che tenterò il teatro”,  queste esattamente le sue parole.  L’attore ha poi proseguito rivelando che quella vissuta a LOL è stata un’esperienza bella e interessante ma allo stesso tempo anche difficile. E ha precisato inoltre “Puoi fare di tutto, senza che nulla ti venga precluso. Non hai nessuna limitazione”.

Il commento del comico sui colleghi con cui ha vissuto questa esperienza

 L’intervista a La Stampa si è poi conclusa con un commento su  coloro che insieme a lui hanno vissuto questa esperienza. L’attore ha precisato chi per lui è stato più pericoloso e nello specifico ha fatto riferimento a Corrado Guzzanti. “Il mio personaggio è in genere abbastanza glaciale, poco espressivo in quel senso. Non mi era quindi difficile più di tanto. Ma lo stesso: ero con veri e propri mostri della comicità. Come resistere? Il più pericoloso per me era Guzzanti: un mito per me, da sempre. Con un umorismo che reputo affine al mio. È imprevedibile, ma ugualmente irresistibile quando (o forse ancora di più se) interpreta i suoi cavalli di battaglia, Vulvia, Venditti, il Poetino”, queste le sue parole.