Trapianto della testa per Sergio Canavero è possibile ma per alcuni medici è fantascienza

0
1252
Trapianto-della-testa-per-Sergio-Canavero-è-possibile-ma-per-alcuni-medici-è-fantascienza

Trapianto-della-testa-per-Sergio-Canavero-è-possibile-ma-per-alcuni-medici-è-fantascienza

Il neurochirurgo Sergio Canavero torna alla ribalta della cronaca sostenendo che il trapianto della testa è possibile.

Il medico torinese aveva già sostenuto qualche mese che il trapianto della testa poteva riuscire perfettamente  ma le sue dichiarazioni choc avevano provocato le feroci polemiche di molti dei suoi colleghi ritenendo una simile operazione “non eticamente accettabile”.

Sergio Canavero è uno dei neurochirurghi più famosi al mondo che da tempo studia come poter effettuare il trapianto del secolo .

Qualche giorno fa il neurochirurgo torinese ha pubblicato il risultato delle sue ricerche sul sito  “Frontiers in Neurology”  e gli scienziati che curano questo blog, punto di riferimento mondiale per le ricerche in medicina, hanno ritenuto validi gli studi sul trapianto della testa di Sergio Canavero.

Sergio Canavero ha condotto le sue ricerche  presso l’Università tedesca Heinrich-Heine di Dusseldorf dove ha sperimentato il trapianto della testa su dei topi.

Il neurochirurgo torinese ha sostenuto che: “Si possono fondere due diversi tratti del midollo spinale, la sperimentazione eseguita sui ratti in Germania ha funzionato. Iniettando un fusogeno fra i due monconi in cui era stato tagliato il midollo spinale i ratti hanno recuperato pienamente l’uso degli arti”.

E’ bene precisare però che il trapianto della testa è vietato dalle attuali leggi in vigore nello stato italiano e che molti ritengo non eticamente possibile una simile operazione che muta la genetica di una persona.

A tutto questo Sergio Canavero ha così replicato: “Fantascienza è soltanto l’incompetenza di chi parla senza conoscere la materia. Io sono soltanto uno strumento, spetta alla società decidere se utilizzarlo o meno, magari tenendo conto del fatto che per i tanti casi Welby che ci sono in Italia, e non solo, potrebbero aprirsi prospettive ben diverse da quelle dell’eutanasia a tutti i costi”.

Loading...
Загрузка...