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Gruppo di ricercatori crea il “mini-cervello” in 3D, tra questi un italiano

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Tutto è nato in un laboratorio dove un gruppo di ricercatori, tra i quali anche l’italiano Fiorenzo Omenetto, hanno creato un “mini-cervello”  in 3D.

Tanto piccolo da avere le dimensioni di quello di una pantegana .

Il “mini-cervello” ha vissuto per circa due mesi nei quali sono stati tantissimi gli esperimenti effettuati dai ricercatori come riprodurre una lesione cerebrale verificando come uno dei più importanti organi degli essere viventi risponda.

Il “mini-cervello” in 3D è stato elaborato da un gruppo di ricercatori della Tufts University di Boston nel Massachusetts una delle università più all’avanguardia dal punto di vista tecnologico al mondo.

Al prestigioso progetto ha partecipato anche uno dei migliori ricercatori italiani, Fiorenzo Omenetto, che da tempo lavora in America ed è il direttore del  laboratorio di biomateriali tecnologici, biofotonica e ottica ultrarapida di Boston ed è stato l’ideatore plastica biodegradabile.

Il “mini-cervello” 3d costruito in laboratorio è stato congeniato in due diversi moduli uno costituito grazie alle proteine della seta e l’altro con della materia gelatinosa molto plasmabile ed elastica.

Come detto il “mini-cervello” ha avuto una vita di due mesi funzionando perfettamente tanto da trasmettere impulsi come avviene nella realtà in tutti gli esseri viventi.

il “mini-cervello” potrebbe consentire una serie di studi medici che sono impossibili su un essere vivente potendo studiare come l’organo di comando dell’essere umano reagisce a traumi o lesioni o cosa avviene quando è colpito da gravi patologie come il cancro.

Staremo a vedere cosa succederà ora se si potrà allungare la vita del “mini-cervello” o sempre in 3D se si creerà un cervello delle stesse dimensioni di quello umano.