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Clamoroso a Modena rubato prezioso quadro del Guercino perché non funzionava allarme

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Incredibile ma vero da una chiesa in pieno centro di Modena è stata rubata una delle opere più belle e famose del Guercino da tempo esposta nella città emiliana.

Il quadro da un valore inestimabile si parla di quasi 6 milioni di euro è sparito nel nulla nella notte tra domenica e lunedì ed al momento non si sa che fine abbia fatto il famosissimo quadro di un degli artisti emiliani più famosi al mondo.

La cosa più incredibile che l’allarme per proteggere questa bellissima opera d’arte era disattivato perché costava troppo tenerlo attivo.

L’amara realtà è stata scoperta dagli inquirenti di Modena che alla domanda se fosse in funzione o meno l’allarme si sono sentiti dire  dal monsignor Giacomo Morandi, vicario generale dell’Arcidiocesi, che era inattivo:  “L’allarme aveva alti costi di gestione, e una volta cessati i finanziamenti della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, è stato spento”.

Sicuramente un furto fatto da ladri di professione effettuato su commissione.

Il furto è stato studiato da tempo anche perché molto complesso essendo un quadro di enorme valore ed inoltre dalle grandi dimensioni quasi 3 per 1,84 metri.

Il bellissimo quadro raffigura la Madonna con i Santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo ed era quotidianamente oggetto di visite da parte di turisti per la sua straordinaria importanza artistica.

La chiesa di San Vincenzo che ospitava il quadro è vicinissima al tribunale e alla stazione e da una prima ricostruzione degli inquirenti sembra che i ladri si siano piazzati nel luogo di culto subito dopo la messa di domenica sera ed abbiamo atteso pazientemente che la gente defluisse per piazzare poi il colpo che era stato studiato nei minimi particolari.

A scoprire il furto è stato  il parroco della chiesa di San Vincenzo Giovanni Gherardi che ha constatato che il grandissimo quadro era scomparso ed inoltre che la porta che conduce al sacrato era inspiegabilmente aperta: “Celebro la messa in San Vincenzo solo di domenica, dunque quella porta avrebbe dovuto essere chiusa”.

Ora le indagini delle forze dell’ordine si stanno concentrando su come possa essere stato trasportato al di fuori della chiesa un quadro dalle simili dimensioni e potrebbe essere di grande aiuto il filmato di una telecamera che sembra sia rimasta accesa al momento del furto.

Non sono state ritrovate impronte ma la polizia indaga anche su chi possa aver commissionato un simile furto ed avere una disponibilità così ingente di denaro visto il valore altissimo del quadro che da poco era stato restaurato ed era tornato a Modena dopo essere stato in mostra a Torino nella reggia della “Venaria Reale”.

Sull’accaduto ha rilasciato alcune dichiarazioni anche, Stefano Casciu, il soprintendente ai beni culturali di Modena e Reggio: “Il nostro compito principale è la tutela dei beni. Non sempre i nostri suggerimenti vengono seguiti. Posso dire che il Guercino in questione era in una parrocchia e dunque in custodia alla Curia”.

Ora c’è da capire se il quadro sarà presto ritrovato e di chi è stata la colpa per aver permesso questo incredibile furto.