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Matteo Renzi dice di essere d’accordo con Draghi su flessibilità e crescita

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Matteo Renzi di ritorno dalla vacanza a Forte dei Marmi con famiglia risponde subito alle dichiarazioni di Mario Draghi governatore della Bce.

Draghi ieri dal Simposio di Jackson Hole negli Stati Uniti ha chiesto ai governi nazionali europei, tra i quali anche l’Italia, maggiore flessibilità e crescita rispettando le regole di bilancio.

Matteo Renzi in una lunga intervista rilasciata oggi a Rtv38 ha dichiarato che le rilevazioni fatte da Draghi rispecchiano la strada che l’Italia ha intrapreso da un po’ di tempo a questa parte ritenendo quindi che le proposte del governatore della Bce sono condivisibili.

Renzi ha aggiunto che Draghi: “ha detto che chi fa le riforme e cambia le cose che deve cambiare, come fa l’Italia che ne ha bisogno, ha il dovere più che il diritto di mettere in campo tutti gli strumenti di flessibilità che ci sono. Noi rispetteremo la regola del 3% ma diciamo che l’Ue non può essere soltanto tagli, vincoli e spread”.

Il premier si è detto ottimista sul futuro del paese e che prevede un Italia che presto possa dire addio alla crisi.

Matteo Renzi inoltre dichiara che non è l’Europa ad aiutare l’Italia ma in realtà  succede esattamente il contrario.

Sono più i soldi che l’Italia versa nelle casse della comunità europee di quelli che la UE stanzia per l’Italia: “Quando sento dire ‘l’Europa ci salverà’…ma siamo noi che diamo i soldi all’Europa. E’ l’Italia che sta dando soldi all’Europa non il contrario, l’Italia dà all’Europa più soldi di quelli che l’Europa dà all’Italia ma bisogna che li spendiamo meglio. Noi non stiamo chiedendo a qualcuno di esser aiutati, noi in Europa non chiediamo aiuti, chiediamo rispetto, è una cosa diversa. Nessuno di noi va in Europa a chiedere di avere un occhio di riguardo per l’Italia. Facciamo le riforme per essere seri con noi stessi e smettiamo di piangerci addosso”.

Poi ha anche parlato sul possibile autunno caldo come ha più volte proclamato il leader della Cigl la Camusso sul fronte lavoro:. “Si sono arrabbiati i sindacati? Li lasci fare, tanto si arrabbiano sempre”.

Anche il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha commentato le dichiarazioni di ieri di Draghi: “Il messaggio di Draghi è molto chiaro: per creare occupazione in Europa occorre agire dal lato della domanda con la politica monetaria, che sta facendo e farà molto, con la politica di bilancio nell’ambito degli spazi disponibili già oggi, e con una forte politica di rilancio degli investimenti. Ma è anche indispensabile  una forte azione dal lato dell’offerta, con una efficace e credibile strategia di riforme strutturali compreso il mercato del lavoro. E questo è compito dei governi”.