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Matteo Renzi vara la riforma della scuola prevista l’eliminazione del precariato

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Da ieri la riforma della scuola è diventata realtà ed è stata pubblicata sul portale del Governo “Passo dopo passo” e  può essere consultabile da tutti.

La nuova riforma prevede che entro tre anni sarà eliminato il precariato con l’assunzione definitiva di più di 150 mila insegnati.

Un bel passo in avanti che avrà un costo notevole di quasi tre miliardi per le casse dello stato che però saranno recuperate, secondo l’esecutivo Renzi ,con il risparmio dalla spending review.

L’esecutivo si è dato un termine massimo di un anno per varare definitivamente la riforma che cambierà radicalmente la scuola italiana.

Un’altra importantissima novità e che non ci saranno più scatti per anzianità ma solo si avanzerà di carriera per merito.

Chi si impegna e dimostra il suo valore qualsiasi età e grado di anzianità abbia potrà godere quindi di aumenti di stipendio.

La riforma , dal 15 settembre al 15 novembre, sarà oggetto delle osservazioni di tutti coloro che lavorano nel mondo della scuola ed anche agli studenti e genitori che potranno inviare suggerimenti ed anche critiche costruttive.

Matteo Renzi ha così commentato questa possibilità data a tutti di poter giudicare la riforma appena varata:  “E’ giusto o no dedicare più ore alla storia dell’arte, alla musica, all’inglese, all’educazione fisica? Io credo di sì ma sarà bellissimo ascoltare la voce di tutti, docenti, presidi, personale, genitori”.

Matteo Renzi durante la presentazione della riforma ha anche detto che: “Andremo scuola per scuola, aula per aula a raccogliere le vostre opinioni. L’organizzazione gestionale: non soltanto investendo su nuove tecnologie e digitalizzazione ma anche consentendo ai presidi di esercitare davvero l’autonomia”.

Poi Renzi spiega che sarà un vero e proprio patto educativo questa nuova riforma che cambierà radicalmente la scuola italiana: “Se noi saremo in grado, nei prossimi 12 mesi, di ripensare a come l’Italia investe sulla scuola, allora costruiremo la crescita dei prossimi 20 anni, e costruiremo un’occasione di bellezza educativa per i nostri figli e anche per le famiglie”.

Al momento non vi sono però novità sui Quota 96 i lavoratori del comparto scuola in attesa dal 1 gennaio 2012 giorno dell’entrata in vigore delle riforma Fornero di accedere alla pensione.