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Potenza choc, il chirurgo si sfoga ho lasciato ammazzare una donna

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La vicenda triste di una donna di settantuno anni morta durante un intervento al cuore avvenuto nel 2013 sta diventando una questione che ha obbligato il ministro della salute Beatrice Lorenzin a mandare degli ispettori presso l’ospedale San Carlo di Potenza  per verificare la situazione denunciata.

Tutto inizia quando un medico ascolta e registra una confessione di un collega il quale a proposito dell’intervento suddetto dichiara di aver ” … lasciato ammazzare deliberatamente …” la donna.

Questa confessione è stata inviata  ad un giornale locale ed è finita sul sito webBasilicata24.

Da qui il la decisione del direttore generale dell’azienda ospedaliera San Carlo di Potenza  di sospendere cinque medici e un infermiere.

Ad essere sospesi è stato il cardiochirurgo che ha registrato lo sfogo del collega, lo stesso cardiochirurgo che ha operato la donna, il primario della cardiochirurgia, due cardiochirurghi, un anestesista e un infermiere, praticamente lo staff che ha operato la donna.

Già nel 2014, su questo caso vi era stato un esposto anonimo per il quale la Procura di Potenza aveva aperto un fascicolo, a seguito dell’esposto era stata disposta un’autopsia e si è ancora in attesa dell’esito.

Ora si indaga su più fronti e cioè sia sulla registrazione che sull’esposto anonimo.

Da quello che è emerso fino ad ora oltre alla confessione del cardiochirurgo che pare non riesca più a trovare pace per ciò che ha commesso e a suo dire non riesce neppure più a dormire sembra anche che nel reparto chi cardiochirurgia dell’ospedale S. Carlo di Potenza il clima tra colleghi sia molto teso e a tratti di difficile convivenza professionale il che si ripercuote sulla serana gestione ospedaliera.

A breve si attendono sviluppi