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Garlasco, svolta indagini omicidio Chiara Poggi sequestrata bici di Alberto Stasi

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L’omicidio di Chiara Poggi avvenuto a Garlasco il 3 agosto 2007 dopo sette anni non ha ancora un colpevole.

L’indiziato dell’efferato  omicidio è il ragazzo di Chiara, Alberto Stati, che fu arrestato il 24 settembre del 2007 ma dopo quattro giorni rilasciato perché le prove raccolte a suo carico erano insufficienti.

La giovanissima Chiara Poggi, che al momento dell’uccisione aveva solo 26 anni, fu uccisa con un colpo alla testa ma non è stata ancora scoperta l’arma con la quale è stata uccisa ed il motivo dell’efferato omicidio.

In questi giorni si sta tenendo il processo d’appello bis che ha come imputato Alberto Stasi e dopo 7 lunghi anni i giudici hanno sequestrato la bici dell’ex compagno di Chiara.

Un testimone il giorno del delitto vide una bici parcheggiata  fuori l’ingresso della villa dove Chiara fu assassinata.

Ma gli inquirenti hanno sempre ritenuto che non fosse quella di Alberto Stasi perché diversa dalla bici vista dai testimoni.

Ora sembra però che da un attento esame della bici di Alberto Stasi potrebbe essere proprio quella vista dai testimoni fuori dalla villa il giorno del delitto.

La bici era da tempo depositata nell’officina del padre di Alberto Stasi e all’epoca dell’omicidio non fu sequestrata perché l’ex maresciallo dei carabinieri, Francesco Marchetto, ritenne che vi erano delle differenze sostanziali da quella vista fuori dalla casa della povera ragazza assassinata,  il portapacchi e le molle sotto la sella non coincidevano con la descrizione del testimone.

Ora però  nel nuovo processo sembra invece che quel portapacchi e il mollettone dietro il sedile presenti sulla bici di Stasi erano simili alla bici più volta descritta dai testimoni.

Ma resta un tassello molto importante ancora da decifrare i pedali della bicicletta di Stasi quando furono esaminati dalla scientifica non avevano nessuna traccia di sangue.

Gli inquirenti ora hanno ipotizzato che subito dopo il delitto Stasi acquistò dei nuovi pedali sostituendo quelli vecchi presenti sulla sua bici probabilmente ancora con delle tracce di sangue della povera Chiara Poggi .

Si indaga tra i rivenditori di bici per cercare di ritrovare la fattura con la quale si possa dimostrare che nei giorni immediatamente successivi all’omicidio Alberto Stasi acquistò dei nuovi pedali.

Nel frattempo il processo va avanti il 22 settembre sarà depositata la nuova perizia che farà chiarezza sulle tracce di sangue sotto l’unghia di Chiara Poggi e del capello che la povera ragazza aveva nella mani il giorno dell’uccisione ed inoltre i tecnici dovranno riprodurre i passi compiuti nella villetta gli istanti subito dopo l’omicidio da Alberto Stasi che fu il primo a ritrovare la ragazza morta e tentare di rianimarla.

Si attende con trepidazione questa nuova perizia che potrebbe aprire nuovi scenari su uno degli omicidi più efferati degli ultimi anni.