Italia & Dintorni

Giovanni Floris critica i dati sull’occupazione, “Con la Meloni boom di occupati? Certo se non paghi nessuno…”

Il giornalista Giovanni Floris, ospite di PiazzaPulita su La7, mette in discussione i recenti dati Ocse sull’occupazione in Italia.

L’incremento dell’occupazione secondo l’Ocse

I dati Ocse relativi al secondo trimestre dell’anno mostrano un incremento del tasso di occupazione in Italia, passato dal 62% al 62,5%. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando il tasso era al 61,4%, l’aumento è significativo. Anche nell’area Ocse, il tasso si attesta al 70,3%, il più alto registrato dal 2005. Tuttavia, l’Italia rimane al di sotto della media.

Questi dati, accolti positivamente dal governo guidato da Giorgia Meloni, sono stati definiti un successo per l’esecutivo. Ma secondo Giovanni Floris, queste cifre non raccontano tutta la verità.

La critica di Floris: oltre i numeri, la qualità del lavoro

Durante il suo intervento a PiazzaPulita, Floris ha espresso perplessità sul valore reale dei dati sull’occupazione: “Record dell’occupazione? È un’unità di misura vecchia”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza di considerare anche la qualità del lavoro.

Per spiegare il suo punto, Floris ha proposto un esempio pratico: “Mettiamo che tu hai bisogno di una badante per una persona anziana in famiglia e la paghi 10 euro. Ma se potessi pagarla 5, avresti due badanti. Quindi cos’è, abbiamo creato il doppio di lavoro? In quest’ottica, se non paghi nessuno puoi avere la piena occupazione”.

Il giornalista ha evidenziato come, senza considerare la qualità della vita e delle condizioni lavorative, il dato sull’occupazione rischi di essere fuorviante. Secondo Floris, “il lavoro è sicuramente una cosa da misurare, ma si deve misurare in rapporto alla qualità della vita”.