“Critico Bezos ma vendo su Amazon”: Salis nella bufera, l’eurodeputato “Non scelgo io”
Ilaria Salis finisce di nuovo al centro della polemica per il suo libro in vendita su Amazon, mentre attacca pubblicamente il magnate Jeff Bezos.
L’attacco a Bezos e la polemica sul libro “Vipera”
L’europarlamentare Ilaria Salis, già nota per il suo arresto in Ungheria, è tornata al centro del dibattito politico e mediatico, ma stavolta per una questione diversa. Dopo aver criticato duramente il matrimonio sontuoso di Jeff Bezos a Venezia, la deputata di Alleanza Verdi-Sinistra è stata accusata di incoerenza: il suo libro, “Vipera”, è infatti disponibile proprio su Amazon, la piattaforma fondata dal miliardario statunitense.
Ad aprire il fuoco delle critiche è stato il quotidiano Libero, che ha sottolineato quello che appare un evidente controsenso. Salis, però, ha scelto di rispondere, difendendo la sua posizione con un lungo post sui social.
La replica: “Non scelgo io dove viene venduto il libro”
“Una piccola precisazione per i non addetti ai lavori – scrive Salis –: l’autrice non decide dove viene venduto il suo libro. I canali di distribuzione sono scelti dall’editore”. Una spiegazione che non ha convinto tutti, considerando che, come riportato da alcuni commentatori, un’autrice potrebbe chiedere all’editore di non distribuire su Amazon oppure scegliere un altro editore.
Ma la parlamentare non si è fermata lì. Ha voluto approfondire il ragionamento, spostando l’attenzione dal singolo episodio a un’analisi più strutturata del capitalismo digitale.
“Spesso le piattaforme offrono servizi utili, talvolta persino indispensabili. Altre volte, invece, ci sommergono di cose superflue o fastidiose. In ogni caso, sono ovunque”, ha dichiarato. “Il problema del capitalismo delle piattaforme non sono le piattaforme in sé, ma il capitalismo”.
“Dentro ma contro”: la teoria della Salis sul cambiamento possibile
Nel suo intervento social, Salis rilancia un pensiero radicale: “Cosa possiamo fare, boicottarle? Oppure provare a cambiare il modo in cui queste piattaforme vengono pensate e gestite?”. La risposta arriva subito dopo: “Le soluzioni sono due: da una parte la riappropriazione, seppur indiretta, della ricchezza estratta dalla cooperazione sociale, cioè dal lavoro, dai dati e dalle relazioni di milioni di persone. Dall’altra, c’è un orizzonte più ambizioso: la socializzazione dei mezzi di produzione”.
Infine, l’europarlamentare conclude con una frase destinata a far discutere: “Ecco perché mi riservo, senza alcun imbarazzo, il diritto di criticare il signor padrone Bezos, pur sapendo di essere pienamente dentro quel sistema socio-economico marcio e parassitario che si chiama capitalismo. Dentro e contro. Dentro ma contro!”.
