Rizzo spara su Giuseppe Conte: “M5S? Francia o Spagna purché se magna”
Il leader di Democrazia Sovrana e Popolare attacca duramente il Movimento 5 Stelle: “Francia o Spagna purché se magna. Zero coerenza, solo poltrone”
“I Cinque Stelle si svendono a chiunque. Conte? Nessuna credibilità”
Parole durissime quelle pronunciate da Marco Rizzo, leader di Democrazia Sovrana e Popolare, nei confronti del Movimento 5 Stelle e del suo presidente Giuseppe Conte. In un’intervista in cui ha anticipato alcuni contenuti della sua autobiografia in uscita, “Biografia di periferia”, Rizzo ha riservato i toni più taglienti proprio a quello che un tempo veniva considerato il partito della rivoluzione morale.
“La parola ‘ridicolo’ è direttamente proporzionale al M5S di Conte. Sarebbero disposti a un accordo con chiunque. ‘Francia o Spagna purché se magna’”, ha dichiarato senza mezzi termini.
Secondo Rizzo, il movimento fondato da Grillo ha tradito ogni principio originario, accettando di governare con forze opposte e rinunciando a qualsiasi coerenza ideologica pur di restare nel gioco del potere.
“Altro che rivoluzione: ora il M5S è la caricatura di sé stesso”
La critica di Rizzo va oltre la gestione attuale e punta al cuore della trasformazione del Movimento: “Un qualcosa di inspiegabile, ad esempio, è come il governatore uscente di Palazzo Santa Lucia possa ritrovarsi con quei pentastellati che ha sempre criticato…”, afferma, riferendosi all’alleanza tra il M5S e Vincenzo De Luca, fino a poco tempo fa uno dei bersagli preferiti del partito di Conte.
Il leader di Dsp non ha dubbi: “Questi soggetti, che non perdevano giorno per mettersi l’uno contro l’altro, adesso vivono tutti gioiosamente nella sinistra. Ma la vecchia sinistra era unita per una grande idea, non per una misera poltrona”.
Rizzo descrive l’attuale fase politica come un susseguirsi di accordi opportunistici in cui l’unico obiettivo è l’occupazione delle poltrone e la sopravvivenza elettorale, non certo la difesa di valori o identità politiche.
“Coerenza zero. Il campo largo è solo un mercato di potere”
Il disincanto è evidente: secondo Rizzo, la nuova sinistra di cui il M5S è parte integrante ha perso del tutto il contatto con i suoi riferimenti ideologici e sociali. La trasformazione in senso “opportunistico” è ormai completata, e i Cinque Stelle ne sono simbolo e artefici.
“Una volta si pensava che la mela rossa fosse sana. Ora è rossa solo per la vergogna”, affonda, con un riferimento amaramente sarcastico a un celebre manifesto della sinistra degli anni Settanta.
In questa fotografia desolante, Giuseppe Conte e il suo movimento sono, secondo Rizzo, protagonisti di un progetto svuotato di contenuti, costruito solo su logiche di alleanze temporanee e convenienza tattica.
