Bignami (FdI) choc: “Il comunismo è un’infezione mentale” alla kermesse Lega
Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami, ha scatenato polemiche durante una kermesse della Lega in Romagna con dichiarazioni contro il Pd.
Le dichiarazioni alla kermesse leghista
Durante un evento organizzato dalla Lega romagnola, il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, ha pronunciato frasi che hanno subito fatto discutere.
“Per me il comunismo è una infezione mentale, se la contrai non ne guarisci, cambiano il nome ma sempre quella roba rimangono”, ha detto dal palco, riferendosi al Partito Democratico come erede del Pci.
Bignami ha poi aggiunto che il Pd rappresenta “la disgrazia che abbiamo da 70 anni, molto peggio dell’alluvione”, accostando gli avversari politici a una tragedia ambientale che ha provocato vittime e devastazione.
Ironia e polemiche
Il tono del discorso è sembrato ironico, con battute sulle strade percorse per raggiungere la kermesse:
“Sono un po’ arrabbiato, perché per arrivare in Romagna ho dovuto imboccare via Lenin, via Marx, via Togliatti, via Stalingrado, il tutto a 30 all’ora”.
Nonostante l’ironia, le parole hanno sollevato polemiche per l’accostamento tra avversari politici, tragedie e malattie mentali. Sul palco, insieme a Bignami, erano presenti Raffaele Nevi di Forza Italia, Maurizio Lupi di Noi Moderati e Riccardo Molinari della Lega. Le battute hanno suscitato sorrisi tra la platea leghista, mentre Molinari è apparso più cauto.
Le reazioni e il passato del deputato
Le frasi pronunciate alla kermesse riportano alla memoria altre controversie legate a Bignami, già finito al centro delle cronache per un travestimento da nazista di alcuni anni fa. Le sue parole hanno alimentato la polemica sulla retorica che associa l’ideale socialista a una degenerazione psichica, richiamando paragoni storici del passato più buio del Novecento.
