Bufera social per il post di Ilaria Salis, “Con più extracomunitari potremo fare più vacanze”
L’europarlamentare, Ilaria Salis, dell’Alleanza Verdi e Sinistra pubblica una foto in ferie e denuncia stipendi bassi e capitalismo “straccione”, ma scoppia la polemica.
Ilaria Salis, il messaggio e la polemica
«Finalmente qualche giorno di vacanza dopo un anno intenso». Così Ilaria Salis ha esordito su X, condividendo una foto in abiti casual tra la macchia mediterranea. Niente mare, forse per evitare qualsiasi lettura politica legata ai balneari, ma un messaggio chiaro: trasformare anche le ferie in un’occasione di riflessione pubblica. «In Italia, con stipendi da fame e un capitalismo straccione, sempre più persone non possono permettersi una vacanza, nemmeno breve, nemmeno in piena estate», ha scritto l’ex insegnante, aggiungendo che molti sono costretti a vacanze lampo «inventandosi mille stratagemmi per spendere il meno possibile e facendo molte rinunce».
Il nodo degli stipendi e le proposte
Un’osservazione che, per i critici, stride con il suo attuale ruolo e i circa 15mila euro mensili percepiti da eurodeputata, immunità compresa. Salis ha collegato la questione ferie ad altri temi politici: «Quando avremo capito che i veri problemi del Paese non sono i migranti o il reddito di cittadinanza e ci uniremo nella lotta, vedrete, tutti potranno permettersi le sacrosante ferie e tutte vivremo meglio». Parole che hanno suscitato reazioni ironiche, con chi ha fatto notare i miliardi già spesi per il reddito di cittadinanza e le ingenti risorse destinate all’accoglienza dei migranti, fondi provenienti dai contribuenti.
Le reazioni degli utenti
Sui social il post ha scatenato decine di commenti, tra critiche dirette e sarcasmo. C’è chi l’ha invitata a «meno parole e più fatti per aiutare chi non arriva a fine mese» e chi ha ironizzato: «Il finto problema dell’immigrazione ci pagherà stipendi e pensioni, sarà festa tutto l’anno». Non è mancata la battuta amara: «Spera che mentre sei in vacanza non ti occupino casa». Un dibattito che dimostra come ogni dichiarazione di Salis, anche in contesti privati, finisca inevitabilmente per trasformarsi in terreno di scontro politico.