Sondaggi 2025, Meloni vola, Pd arranca, M5s regge, risalgono Lega e FI
Sondaggi: Fratelli d’Italia cresce e consolida la leadership di Giorgia Meloni. Il centrodestra resta avanti, mentre il Pd cala, il M5S tiene e l’astensione pesa sempre di più.
Sondaggi, Fratelli d’Italia inarrestabile
Mentre all’estero i conflitti monopolizzano l’attenzione, in Italia si guarda ai sondaggi e alle urne regionali. Dopo la vittoria nelle Marche con Francesco Acquaroli, i numeri confermano il primato di Fratelli d’Italia. Secondo le rilevazioni SWG e Youtrend, il partito di Giorgia Meloni supera il 30% (30,2% e 30%), migliorando i dati delle Politiche 2022 e delle Europee. Altro che logoramento: la premier dimostra di reggere all’usura del potere e agli attacchi quotidiani.
Nel centrodestra, la Lega risale leggermente e si colloca tra l’8,6% e il 9%, tornando davanti a Forza Italia, che resta stabile attorno all’8%. Dietro, Noi Moderati di Maurizio Lupi resta inchiodato all’1%.
Opposizione debole e divisa
Sul fronte opposto, il Partito Democratico guidato da Elly Schlein si attesta al 21,8%, in calo rispetto al 24% delle Europee, e paga la sconfitta nelle Marche. Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte regge con un 13,3%, rafforzandosi come possibile ago della bilancia nelle alleanze. La sinistra radicale di Avs si consolida sopra il 6%, mentre +Europa non supera il 2%. Nel campo centrista, Azione di Carlo Calenda resta attorno al 4%, mentre Italia Viva di Matteo Renzi non supera il 2%.
Il quadro restituisce l’immagine di un’opposizione debole e frammentata, incapace di costruire un fronte alternativo compatto al governo.
Astensione decisiva e prospettive future
Il dato più allarmante resta quello dell’astensione: circa un elettore su tre è indeciso o orientato a non votare. Una variabile che potrebbe cambiare radicalmente gli equilibri, soprattutto in vista di nuove elezioni. Per il momento, però, i numeri sorridono al centrodestra, che consolida il vantaggio. Con un’opposizione divisa e un sistema elettorale che premia le coalizioni, Meloni può guardare avanti con fiducia.
