Santoro scuote DiMartedì, “Zelensky è un morto che cammina”
Michele Santoro accusa il cerchio magico ucraino, cita uno scandalo milionario e definisce Zelensky “un morto che cammina”, mentre riaffiora anche la frase shock di Lucia Annunziata.
Le accuse di Michele Santoro e lo scandalo da 100 milioni
Ospite di DiMartedì nella puntata del 9 dicembre su La7, Michele Santoro ha commentato duramente la situazione ucraina e il vertice tra Volodymyr Zelensky e Giorgia Meloni.
L’ex volto Rai ha fatto riferimento a uno scandalo che avrebbe coinvolto figure di vertice del governo di Kiev, dicendo: “L’uomo che aveva in mano la politica Ucraina è stato coinvolto in uno scandalo enorme, quello dei 100 milioni di euro portati via per infilarsi nelle tasche del cerchio magico scappato tutto all’estero. Tra questi due ministri e il socio di Zelensky.
Come è possibile che questo non coinvolga il presidente ucraino? Lo scandalo è scoppiato per lasciarlo solo”. Secondo la ricostruzione illustrata in trasmissione, vicende di malaffare avrebbero generato una frattura interna, alimentando interrogativi sul reale isolamento del presidente.
Nel corso dell’analisi, Michele Santoro ha inserito il tema nel quadro politico internazionale e nei riflessi che influenzano la leadership ucraina, sostenendo che “Zelensky è un morto che cammina, ormai deve fidarsi di chiunque”.
Le sue dichiarazioni, pronunciate durante un commento sull’incontro avvenuto a Palazzo Chigi, hanno riacceso il dibattito sul peso della guerra e sulle prospettive diplomatiche connesse al conflitto tra Russia e Ucraina.
Il vertice Meloni-Zelensky e la prospettiva dei negoziati
Secondo quanto discusso nella puntata, l’incontro tra Giorgia Meloni e Volodymyr Zelensky ha analizzato l’evoluzione dei negoziati e i passi ritenuti necessari per un’intesa stabile.
Durante il confronto istituzionale, i due leader hanno valutato lo stato delle trattative per una soluzione che possa garantire sicurezza e durata nel tempo, con l’obiettivo di definire un percorso diplomatico condiviso.
Nel commento televisivo, Michele Santoro ha attribuito grande urgenza alla ricerca di un accordo, sostenendo che la situazione del presidente ucraino renda indispensabile un’intesa prima possibile.
Le reazioni in studio hanno mostrato l’impatto delle sue osservazioni, che hanno inserito il vertice italiano dentro un contesto di fragilità politica attribuita al governo di Kiev.
La questione dello scandalo citato nell’intervento ha alimentato interpretazioni divergenti, con particolare attenzione ai rapporti interni al gruppo dirigente ucraino e alle implicazioni per la posizione negoziale.
Le parole di Lucia Annunziata e il clima attorno alla leadership ucraina
A riecheggiare nel dibattito è tornata anche la frase pronunciata da Lucia Annunziata durante la trasmissione Metropolis di Gerardo Greco su Repubblica TV.
La giornalista aveva dichiarato: “Zelensky è un uomo morto. Si tratta solo di capire quando faranno partire l’aereo per poi farlo esplodere a mezz’aria”. Parole che suscitarono ampia polemica e sulle quali successivamente precisò:
“La frase è una denuncia dei sistemi di Putin e delle sue cattive intenzioni in merito alla trattativa. Una frase in difesa di Zelensky”.
Il richiamo alle sue dichiarazioni ha contribuito a delineare un quadro carico di tensioni, nel quale la sopravvivenza politica del presidente ucraino viene rappresentata come incerta e strettamente legata agli sviluppi diplomatici.
In questo contesto, l’alternativa rimane quella evidenziata dagli ospiti delle trasmissioni: trovare un accordo tra Russia e Ucraina per evitare conseguenze ancora più gravi secondo gli scenari discussi.