breaking-news, Italia, Sport & Tecnologia

Himalaya, piramide di ghiaccio artificiale contro la sete

Himalaya-piramide-di-ghiaccio-artificiale-contro-la-sete

L’acqua inizia a mancare sulla parte indiana dell’Himalaya e per sopperire a questa mancanza che potrebbe provocare non pochi problemi alla popolazione locale il governo indiano ha interpellato l’ingegnere Sonam Wangchuck.

L’ingegnere per sopperire alla mancanza di acqua ha pensato di installare nella zona dell’Himalaya una serie di piramidi di ghiaccio artificiale.

Le piramidi di ghiaccio serviranno come dei veri serbatoi di acqua alle popolazioni indigene che potranno continuare così ad irrigare i campi ed avere l’acqua per qualsiasi tipo di esigenza.

La prima piramide artificiale di ghiaccio è stata creata nei pressi del villaggio Phyang ed è alta solo 6 metri rispetto ai 30 previsti inizialmente.

Le piramidi artificiali di ghiaccio sonno state chiamate dalle autorità locali indiane stupa.

Lo stupa è uno dei monumenti buddisti più famosi al mondo.

Il governo indiano intende creare tra le 80 e 90 piramidi di ghiaccio artificiale che serviranno per irrigare una vasta zona adibita ad agricoltura nell’altipiano dell’Himalaya.

Per portare a termine il maestoso progetto della installazione dalle 80 alle 90 piramidi di ghiaccio artificiale però ci vogliono più di 100 mila dollari, un investimento molto impegnativo per il governo indiano.


L’ingegnere Sonam Wangchuck ha spiegato che la prima piramide artificiale di ghiaccio sarà pronta già per metà marzo e che per alcune difficoltà tecniche non raggiungerà l’altezza che si era in un primo momento ipotizzata.

La mancanza di acqua nella zona dell’Himalaya interessata dipende dall’innalzamento delle temperature provocate dai cambiamenti climatici che hanno provocato lo scioglimento anticipato dei ghiacciai.

Sonam Wangchuck, l’ideatore della piramide di ghiaccio ha così commentato l’installazione del primo serbatoio artificiale di acqua: “Come prima volta è normale che ci siano delle complicazioni, ma volevamo mostrare come si realizza una stupa di ghiaccio e rendere verde un pezzo di deserto”.