Bari & Dintorni

Apicoltore riesce a far produrre alle sue api miele alla marijuana

Il miele ha delle importanti proprietà medicinali e nutraceutiche.

Una delle sue importanti funzioni è quella antibatterica-antibiotica, ma ogni tipologia specifica ha i suoi benefici: il miele di acacia ha effetti positivi sull’apparato digerente, il miele d’arancio ha proprietà cicatrizzanti, quello di girasole è antinevralgico, quello di bosco è consigliato contro l’influenza mentre quello di tiglio è digestivo, diuretico, calmante e agisce contro i dolori mestruali.

Per questo è importante avere sempre un barattolo di miele in casa (che non si sa mai!).

Un uomo è riuscito a produrre il miele alla marijuana. Per questo sarebbe bello potersi rivolgere direttamente al creatore Nicolas Trainerbees (così si fa chiamare), che ha inventato questo miele molto particolare.

Nicolas ha chiamato questo miele “cannahoney” e la cosa curiosa è che non lo ha solo inventato ma è riuscito a trovare un modo per farlo produrre alle api.

Ma come ha fatto? Semplicissimo (a detta sua), perché fa nutrire le sue api con la resina dei fiori di marijuana dando vita a quello che ha ribattezzato “cannahoney”. Nel 2006 ha iniziato a studiare un modo per riuscire a produrre questo tipo di miele, mentre tutti gli altri apicoltori continuavano a ripetere che fosse una follia anche solo immaginarlo.

Ci ha messo un po’ di anni, ma alla fine è riuscito a dimostrare che si sbagliavano. Nel 2013 ha effettuato una serie di test sul miele prodotto dalle api nutrite di cannabis ottenendo la conferma delle grandi qualità terapeutiche, rilassanti e calmanti.