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Emergenza Covid-19, il Professor Giudo Silvestri “Ora l’effetto caldo lo ha indebolito, ma attenzione a dicembre-gennaio è probabile il suo ritorno”

Uno dei più famosi virologi al mondo è Guido Silvestri professore alla Emory University di Atlanta. Secondo il professore le profezie catastrofiche di alcuni suoi colleghi per le conseguenze della riapertura del 4 maggio si sono rivelate non veritiere.

Si pensava che in seguito ala riapertura dovessero essere oltre 100 mila le persone ricoverate in terapia intensiva e così non è stato.

Il virologo spiega: “Negli Usa il 79% dei morti da Covid-19 è avvenuto nel Nord del paese dove vive il 44% della popolazione, e solo il 21% è avvenuto nel Sud dove vive il 56% degli abitanti. Questo nonostante al Sud abbiano ‘chiuso’ meno (esempio clamoroso la Florida). Eppure c’è chi, curiosamente, continua a negare l’effetto della temperatura sulla diffusione di Sars-CoV-2 e sulla gravità di Covid-19″.

Il virologo conclude la sua analisi affermando che:  “Insisto su questo punto perché credo che il non considerare a fondo questo parametro sia alla base di certi errori spettacolari nel prevedere l’andamento della pandemia (tipo i 151 mila pazienti italiani in terapia intensiva entro l’8 giugno)”. Silvestri però su un punto non è ottimista. “Ricordo come l’altra faccia della medaglia sulla stagionalità sia il possibile ritorno del virus verso dicembre-gennaio prossimi. Questo è un punto su cui sono io il pessimista, ed è lì che monitoraggio e preparazione saranno fondamentali”..