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Trapianto midollo osseo nuova terapia che evita le complicazioni

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Ancora una volta, al centro dell’attenzione, sono alcuni ricercatori italiani che hanno scoperto un’importante terapia.

La terapia riguarda i pazienti che si sono sottoposti al trapianto di midollo osseo, delicato intervento che potrebbe comportare gravi complicazioni.

Lo studio è stato condotto da alcuni medici del reparto di Ematologia del plesso ospedaliero Policlinico di Sant’Orsola di Bologna.

Il team ha seguito i suggerimenti del professor Michele Cavo docente del Dipartimento di Medicina Specialistica, Diagnostica e Sperimentale di Bologna.


Lo studio è stato sovvenzionato dalla comunità europea che ha stanziato 6 milioni di euro.

Il trapianto del midollo osseo è un intervento che ha salvato e salverà la vita a milioni di persone nel mondo ma , secondo dati statistici, per il 20% dei pazienti subentrano delle complicazioni che a volte, provocano anche il decesso.


I ricercatori del Sant’Orsola di Bologna si sono concentrati su come evitare, nel caso di complicazioni, l’utilizzo di medicinali a base di molecole immunosoppressori.

I farmaci che si basano sulle molecole immunosoppressori che vengono somministrati a pazienti nei casi di complicazioni in seguito al trapianto di midollo osseo spesso non producono l’effetto sperato e possono essere anche nocivi all’organismo umano.

I ricercatori bolognesi hanno a lungo studiato alcuni linfociti già presenti nell’organismo dell’uomo denominato “T reg” che sono in grado di governare le difese immunitarie del corpo umano.

I medici dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna hanno studiato che somministrando per via endovena i linfociti chiamati “T reg” nel paziente che ha subito delle complicazioni per il trapianto di midollo osseo, gli stessi sono in grado di riattivare le difese immunitarie curando le complicazioni in atto.

Lo studio sui linfociti del tipo  “T reg” è stato condotto dai medici bolognesi con l’aiuto di altri quattro centri di ricerca europei ed uno americano.

Lo studioso Mario Arpinati, responsabile delle ricerche condotte sui linfociti di tipo “T reg”, ha così commentato il risultato degli studi: “Nel laboratorio di terapia cellulare e immunoterapia è attivo da alcuni anni un programma di studio dei linfociti “T reg”. Nel corso del 2014, in collaborazione con la “cell factory” Calori di Milano, è stata messa a punto una procedura che permette di moltiplicare questi linfociti fino a 500 volte, in meno di 3 settimane, in condizioni di assoluta sicurezza e sterilità, così da poterli reinfondere ai pazienti”.

Mario Arpinati ha anche detto che:  “Il successo di questo programma potrebbe avere importanti implicazioni anche al di fuori del trapianto: la terapia con linfociti “T reg” potrebbe essere utile anche nella cura di malattie del sistema immunitario”.