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Fatture elettroniche obbligatorie da domani 31 marzo

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Manca solo un giorno ad una rivoluzione storica che riguarderà l’Italia: tutte le fatture d’acquisto e di vendita riguardanti la pubblica amministrazione dovranno essere inviate in formato telematico.

Dal prossimo 31 marzo la pubblica amministrazione non dovrà più accettare fatture cartacee.

La Pubblica Amministrazione inoltre da domani potrà solo emettere fatture in formato elettronico.

Le fatture inoltre dovranno essere conservate sempre telematicamente e non potrà esistere un archivio cartaceo.

La procedura di informatizzazione della pubblica amministrazione ha lo scopo di far circolare meno carte possibili nei rapporti contabili tra uffici pubblici e clienti e l’obbiettivo di rendere più veloci i tempi di pagamento.

Giuseppe Bortolussi, direttore della CGIA di Mestre, ha reso noto che con il flusso contabile telematico, che ripetiamo sarà obbligatorio a partire dal 31 marzo, la pubblica amministrazione intende diminuire i giorni medi di pagamento delle fatture ai fornitori che sono attualmente di 165 giorni.


In tutti i paesi della Comunità Europea il pagamento delle fatture da parte della PA avviene in media entro 58 giorni.

Giuseppe Bertolucci ha così commentato la novità  del flusso telematico delle fatture che da domani riguarderà tutta la pubblica amministrazione: “Stando ad alcune stime le imprese fornitrici della Pubblica Amministrazione obbligate a rispettare questo nuovo adempimento sarebbero 2 milioni. A regime dovrebbero essere 50 milioni all’anno i file-fatture che i fornitori della Pubblica Amministrazione invieranno al sistema di interscambio per un valore complessivo che, secondo alcune stime, ammonterebbe a 135 miliardi di euro”.

Per saperne di più sul procedimento telematico dell’invio delle fatture è possibile consultare il portale web www.fatturapa.gov.it